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il paleontologo racconta una nuova specie di spinosauro
 

Una nuova specie di Spinosauro?

Una nuova specie di Spinosauro?

Spinosaurus mirabilis è una nuova specie di dinosauro teropode appartenente al genere Spinosaurus, descritta lo scorso febbraio 2026 da Paul Sereno e collaboratori in uno studio pubblicato sulla rivista Science.

Andiamo con ordine... Spinosaurus aegyptiacus è la specie tipo, pubblicata da Stromer nel 1915 e rivalutata dal nostro team di ricerca attraverso vari studi negli ultimi anni. Negli anni novanta era stata proposta anche la specie Spinosaurus maroccanus, ma quasi tutti gli studiosi la considerano non valida, indistinguibile da S. aegyptiacus.

il paleontologo racconta una nuova specie di spinosauro

Ora, Paul Sereno propone la nuova specie Spinosaurus mirabilis per resti fossili provenienti dal Sahara centrale, in Niger, risalenti a circa 95 milioni di anni fa.

I resti appartengono a esemplari subadulti (cioè che non erano ancora maturi e che dovevano ancora crescere) della lunghezza stimata di 8 metri.

La caratteristica più distintiva è la presenza di una spettacolare cresta cranica mediana, sviluppata tra le ossa nasali e prefrontali. Questa struttura, dalla forma ricurva e simile a una scimitarra, doveva essere probabilmente ricoperta da cheratina in vita e svolgere una funzione di display visivo, legata a comportamenti sociali o sessuali.

il paleontologo racconta una nuova specie di spinosauro

Tra le poche ossa rinvenute di Spinosaurus mirabilis c'è il mascellare sinistro

Le altre caratteristiche craniche sono molto simili a Spinosaurus aegyptiacus: un muso allungato e relativamente basso, con denti conici, ben spaziati e a incastro tra superiori e inferiori, ideali per trattenere prede scivolose come i pesci. Come negli altri spinosauridi, erano presenti anche spine neurali allungate che formavano una vela dorsale, sebbene non se ne conosca la forma.

il paleontologo racconta una nuova specie di spinosauro

La ricostruzione del cranio di Spinosaurus mirabilis con Paul Sereno, paleontologo della University of Chicago.

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La ricostruzione dell'aspetto in vita fatta da Dani Navarro (University of Chicago).

A differenza dei classici ritrovamenti nordafricani legati agli ambienti fluviali ma costieri, questo nuovo spinosauro proviene da un contesto fluviale interno, situato a centinaia di chilometri dal mare. Dal punto di vista ecologico, il comportamento di S. mirabilis è stato paragonato a quello degli uccelli trampolieri moderni, come gli aironi: un predatore che caccia in acque basse, piuttosto che un nuotatore attivo in ambienti profondi. Questa interpretazione, secondo Sereno è coerente con il contesto deposizionale fluviale e mette in discussione l'idea di uno Spinosaurus completamente adattato a uno stile di vita acquatico. Secondo me invece il ragionamento non regge: dal punto di vista anatomico, i resti scheletrici di S. mirabilis ci dicono solo che il muso era adatto a catturare prede acquatiche, mentre non danno alcun indizio sul fatto che stesse a pescarle vicino alle sponde nell'acqua poco profonda o nuotasse per catturarle in quella più profonda. Dal punto di vista ambientale, che sia vicino alla foce o che sia più a monte, un fiume è sempre un fiume, soprattutto quando si tratta di grandi corsi d'acqua dall'alveo profondo, e quindi l'ambiente e lo stile di vita avrebbero potuto essere simili per entrambe le specie. Conclusioni differenti sono semplicemente frutto di una integrazione ancora incompleta tra dati cranici, postcraniali e ambientali.

Anche il concetto di nuova specie è assai discutibile, perché la diagnosi si basa in larga misura su caratteri cranici, tra cui la spettacolare cresta naso-prefrontale, che possono variare parecchio durante la crescita, nei due sessi e tra individui di una stessa specie. In natura ci sono tantissimi esempi di come possano variare queste strutture ornamentali. Tale variabilità non è quantificabile in assenza di una serie ampia e ben associata di esemplari e inoltre la forma della cresta nasale è solo parzialmente nota in S. aegyptiacus. In un contesto come quello dei depositi nordafricani del Cretacico superiore, notoriamente dominati da materiale disarticolato e potenzialmente mescolato, il rischio di sovrastimare differenze morfologiche e di attribuire valore tassonomico a caratteri forse individuali o dimorfici non è trascurabile.

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Le creste nasali di tre individui di Spinosaurus mirabilis mostrano molta variabilità tra un individuo e l'altro.

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Ricostruzione dell'aspetto e del cranio di Spinosaurus mirabilis a confronto con una faraona odierna, che ha una copertura di cheratina sopra alla cresta ossea. In questo uccello, la cresta si sviluppa quando l'animale diventa maturo.

In conclusione, poiché lo spinosauro è vissuto per diversi milioni di anni in varie zone dell'Africa e probabilmente anche del Sud America, è possibile che vi siano state più specie di questo dinosauro, ma sulla base dei dati attuali la scelta fatta da Sereno e coautori risulta affrettata e discutibile.
In questo senso, ulteriori ritrovamenti associati e analisi comparative più ampie saranno fondamentali per testare la solidità delle conclusioni proposte e la validità della specie Spinosaurus mirabilis.

 

Chissà che altre scoperte ci riserverà il futuro!

Chissà che altre scoperte ci riserverà il futuro!

- Simone Maganuco

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