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Cuccioli di dinosauro: nuove scoperte, antiche storie

Cuccioli di dinosauro: nuove scoperte, antiche storie

Tra le scoperte più curiose degli ultimi mesi c'è quella di un piccolo dinosauro proveniente dalla Corea del Sud e battezzato Doolysaurus huhmini. Il nome Doolysaurus è un omaggio a "Dooly", un celebre personaggio dei cartoni animati coreani, mentre la specie D. humini è una dedica al paleontologo coreano professor Min Huh, da decenni impegnato nella valorizzazione e nello studio dei fossili della sua nazione.

Dietro al simpatico soprannome si nasconde un ritrovamento di grande importanza scientifica locale, poiché si tratta del primo dinosauro della Corea del Sud di cui sono noti anche resti cranici, ma anche internazionale, perché si tratta di un individuo molto giovane, un cucciolo. I ritrovamenti di cuccioli di dinosauro sono molto rari, proprio per la delicatezza delle loro ossa. Le sue ossa non completamente fuse e le caratteristiche del femore indicano chiaramente che si trattava di un individuo in crescita, fornendo agli studiosi preziose informazioni sullo sviluppo di questi animali.
Il piccolo Doolysaurus, grande più o meno come un tacchino, visse nel Cretacico circa 100 milioni di anni fa e apparteneva ai thescelosauridi, un gruppo di dinosauri prevalentemente erbivori lontani parenti dei dinosauri ornitopodi e ceratopsidi. Anche la tecnologia ha giocato un ruolo chiave: grazie alla tomografia computerizzata è stato possibile studiare il fossile senza doverlo estrarre completamente dalla roccia, rivelando dettagli altrimenti invisibili e anche la struttura interna delle ossa. Dall'analisi della forma e dell'usura dei gastroliti, sassi presenti nello stomaco e utili per macinare il cibo che veniva ingoiato a grossi bocconi, gli studiosi suggeriscono che "Dooly" potesse avere una dieta onnivora, o che preferisse vegetali teneri e frutta rispetto a piante coriacee e semi.

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Doolysaurus - ricostruzione scheletrica. La scala metrica è 10 mm. Artwork di Janet Cañamar

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Doolysaurus humini in vita - Yi Jun Seong

Le scoperte di giovani dinosauri sono particolarmente importanti perché permettono di osservare da vicino le fasi iniziali della vita di questi animali, un aspetto raramente documentato nei reperti fossili. E proprio qui entra in gioco anche l'Italia: vi ricordate che nel nostro Paese abbiamo uno degli esemplari più straordinari al mondo? Il piccolo Scipionyx samniticus, noto affettuosamente come "Ciro". Questo dinosauro, scoperto a Pietraroja, in Campania, era ancora più giovane di Doolysaurus. Al momento della morte aveva probabilmente solo pochi giorni di vita, probabilmente due o tre...

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Modello di "Ciro" presente nelle mostre Dinosauri in Carne e Ossa

La sua età giovanissima è testimoniata da diversi elementi anatomici: il muso molto corto e dagli occhioni grandi, tipico degli individui neonati; l'ossificazione incompleta dello scheletro; la presenza di una fontanella aperta sulla volta cranica, proprio come nei bambini; e una dentatura priva di tracce di usura. Tutti indizi che raccontano una vita appena iniziata e interrotta troppo presto, ma che però l'ha reso una star della paleontologia. Il fossile di Ciro conserva, infatti, anche molte tracce degli organi interni, tra cui l'intestino, che appare spostato in avanti. Quando l'ho studiato assieme a Cristiano Dal Sasso (Museo di Storia Naturale di Milano) abbiamo ipotizzato che il motivo di questo spostamento era far posto al sacco del tuorlo, la riserva che i neonati di rettili e uccelli odierni si portano in pancia dopo la schiusa del loro uovo, in attesa di cominciare a prendere energia dal cibo ingerito.

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Mettere a confronto questi piccoli dinosauri, separati da 10 milioni di anni (Ciro è un poco più antico) e trovati in continenti diversi, ci ricorda quanto sia prezioso ogni singolo fossile: non solo per ricostruire l'aspetto degli animali estinti, ma anche per capire come crescevano, si sviluppavano e vivevano nei loro ecosistemi. In fondo, anche nella paleontologia, sono spesso i "più piccoli" a raccontare le storie più grandi.

- Simone Maganuco

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