GEOMODEL S.R.L.
chiedi al paleontologo settembre 2026

Ciao a tutti da Simone e bentornati nello spazio "CHIEDI AL PALEONTOLOGO" dove potete trovare le domande più curiose o più frequenti che sono emerse durante gli ultimi incontri in mostra, e ovviamente le rispettive risposte da parte del vostro paleontologo di fiducia.

chiedi al paleontologo settembre 2026

1) I dinosauri sono vissuti tutti assieme?
No! Nell'Era Mesozoica i dinosauri hanno dominato gli ecosistemi terrestri per oltre 160 milioni di anni, ma la durata media di una specie è stata probabilmente di circa 3 milioni di anni: moltissime si sono quindi succedute nel tempo, attraverso il naturale susseguirsi di evoluzione ed estinzioni, fino alla grande estinzione di 66 milioni di anni fa. Questo significa che molti dinosauri che immaginiamo insieme non sono mai entrati in contatto: per esempio, è maggiore il tempo che separa uno Stegosaurus da un Tyrannosaurus di quello che separa un Tyrannosaurus da un essere umano!

2) I dinosauri sono già stati trovati tutti? O quasi tutti?
No! Conosciamo circa un migliaio di specie di dinosauri non aviani, vissute nell'arco di oltre 160 milioni di anni. Oggi, dei loro discendenti, gli uccelli, esistono circa 10.000 specie! Questo dato ci fa capire quante specie di dinosauri ancora non conosciamo e quante, probabilmente, non conosceremo mai: il record fossile è infatti inevitabilmente incompleto. Possiamo però pensare di aver già trovato almeno qualche rappresentante dei principali gruppi e di avere una buona idea della straordinaria varietà di forme e adattamenti che caratterizzava questi animali.

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3) Sei il paleontologo del video con Renato?
Sì! Qualche anno fa abbiamo avuto una bellissima collaborazione con Mela Educational, che ha portato Renato lo Scienziato a farci visita alla mostra Evolution di San Lazzaro di Savena. È stata una bella occasione per raccontare la paleontologia ai più giovani attraverso la divulgazione e il divertimento. Speriamo di poterlo avere ancora come ospite in futuro, magari a Extinction di Gubbio o a Life di Roma!

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4) Perché il Brachiosauro non schiaccia il T. rex?
Innanzitutto, Brachiosaurus e Tyrannosaurus non sono vissuti nello stesso periodo: il primo è vissuto nel Giurassico superiore, mentre il secondo nel Cretacico superiore. Quasi tutti i più grandi dinosauri predatori, però, hanno effettivamente avuto a che fare con qualche sauropode gigante: per esempio, Tyrannosaurus e grandi carcarodontosauridi hanno convissuto con enormi titanosauri. È assai probabile che i grandi predatori evitassero di attaccare gli adulti in buona salute, che potevano facilmente soverchiarli fisicamente, proprio come oggi leoni e altri grandi carnivori tendono a evitare gli elefanti adulti.

5) Il Mosasauro è davvero così grande come in Jurassic World?
No! I mosasauri erano grandi rettili marini imparentati con i varani odierni, ma con gli arti trasformati in pinne. I più grandi raggiungevano lunghezze paragonabili a quelle dei grandi dinosauri teropodi, come tirannosauri, carcarodontosauridi e spinosauri. Nella saga di Jurassic World, invece, Mosasaurus è rappresentato molto più grande delle stime basate sui fossili, arrivando a superare persino la lunghezza e la massa della balenottera azzurra, il più grande animale vivente conosciuto. Nella finzione dei film, questa crescita potrebbe essere spiegata con qualche errore o modifica nell'ingegneria genetica dell'animale. Nella realtà, dimensioni simili creerebbero anche notevoli problemi di locomozione e di sostentamento.

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6) Il gliptodonte è l'antenato della tartaruga?
Assolutamente no! La tartaruga è un rettile e il gruppo delle tartarughe si è evoluto a partire dal Triassico. Il gliptodonte è invece un mammifero, proprio come noi, ed è imparentato con gli armadilli. Anche se il suo aspetto, con il grande guscio che ricorda quello di una tartaruga, può trarre in inganno, i due animali appartengono a gruppi completamente diversi.

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7) Ci sono fossili qui in zona?
Certamente! Anche nei dintorni di San Lazzaro di Savena sono stati scoperti importanti fossili di animali vissuti durante il Quaternario. Nella Cava a Filo, per esempio, sono stati rinvenuti resti di grandi mammiferi del Pleistocene, tra cui elefanti, rinoceronti e grandi cervi, che ci raccontano com'era l'ambiente della zona durante le ultime glaciazioni. Scheletri e ricostruzioni di questi animali si possono ammirare al Museo della Preistoria Luigi Donini, a San Lazzaro di Savena.

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8) Come si diventa paleontologo?
Bisogna studiare molto ed essere appassionati del mondo naturale! All'università si possono scegliere diversi percorsi, come Geologia, Biologia o Scienze Naturali: quest'ultima offre una visione particolarmente completa, perché permette di studiare sia gli animali e le piante sia le rocce e la storia della Terra. È poi importante frequentare musei, partecipare a scavi, fare una tesi in paleontologia e proseguire, magari anche all'estero, con un dottorato di ricerca per specializzarsi in un determinato argomento. Oggi, però, sono tante le figure professionali che collaborano con i paleontologi senza esserlo necessariamente: per esempio, i medici ci aiutano a eseguire le TAC sui fossili, i tecnici possono sezionare le ossa per studiarne l'istologia e gli ingegneri possono aiutarci a capire come si muovevano gli animali e quale fosse la loro biomeccanica. E poi ci sono i paleoartisti, che ogni giorno ci aiutano a ridare vita agli esemplari scoperti e studiati attraverso l'illustrazione e la scultura.

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9) Il dodo morde?
Solo se provate a toccarlo! Naturalmente scherziamo: il dodo si è estinto da più di tre secoli e non può più mordere nessuno! Le ricostruzioni che vedete nella mostra sono però statue e non vanno toccate, spintonate o cavalcate, anche se sembrano molto realistiche. In questo modo possiamo evitare che si rompano e fare sì che durino nel tempo, così da poter essere osservate e apprezzate da tutti i visitatori.

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10) I dinosauri del recentissimo film La fine di Oak Street sono ricostruiti con precisione?
I dinosauri e gli altri animali del film sono ricostruzioni in computer grafica che, dal punto di vista anatomico, mostrano alcuni aspetti ormai superati: si veda, per esempio, il modo in cui tengono le mani i vari teropodi. Allo stesso tempo, però, il film strizza l'occhio alle scoperte degli ultimi trent'anni, grazie alla massiccia presenza di proto-piume e filamenti (un po‘ infeltriti a dire il vero) in diversi gruppi di dinosauri. Anche dal punto di vista comportamentale qualcosa non va: gli animali appaiono estremamente aggressivi, affamati e territoriali, sempre pronti a braccare e divorare gli sfortunati esseri umani e persino i loro animali domestici. Secondo me va visto per quello che è, un horror movie estivo che non ha certo la pretesa di essere un documentario e che non è adatto ai bambini!

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Queste erano le domande più curiose emerse dagli incontri Chiedi al Paleontologo di giugno e luglio! Vuoi partecipare anche tu ai prossimi? Consulta i calendari per scoprire quando sarò di nuovo in mostra!

 

 

Simone Maganuco

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