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antichi coccodrilli e un mito da sfatare

Oggi sappiamo che i dinosauri dell'Era Mesozoica erano lontani cugini dei coccodrilli e anche gli antenati degli uccelli (a tutti gli effetti, veri e propri dinosauri). Tutti questi animali, insieme agli pterosauri, appartengono al grande gruppo degli Arcosauri, uno dei rami evolutivi più straordinari della storia della vita. Oggi, gli unici arcosauri ancora viventi sono proprio coccodrilli e uccelli, ultimi rappresentanti di una linea evolutiva antichissima. Questo mese parleremo proprio di loro, iniziando dalla recente scoperta di Galahadosuchus, un piccolo coccodrillo primitivo del Triassico che ci aiuta a comprendere meglio l'evoluzione iniziale di questi rettili. Questa scoperta offre anche l'occasione per sfatare un mito molto diffuso: quello secondo cui i coccodrilli moderni sarebbero rimasti immutati dai tempi dei dinosauri. Nella seconda news ci sposteremo invece sul celebre Archaeopteryx, protagonista di un nuovo studio che approfondisce le sue capacità locomotorie e il suo stile di vita, compresa la dieta. Da qui prenderemo spunto per parlare dell'evoluzione degli uccelli e di come alcuni gruppi siano riusciti a sopravvivere alla grande estinzione di massa di 66 milioni di anni fa, forse proprio grazie alle abitudini alimentari.

Antichi coccodrilli e un mito da sfatare

Un team di ricercatori britannici ha scoperto una nuova specie di antico "coccodrillo" vissuto circa 215 milioni di anni fa, nel tardo Triassico. Il suo nome è Galahadosuchus e richiama Galahad, il celebre cavaliere della Tavola Rotonda, mentre "suchus" significa coccodrillo in greco antico. A differenza dei coccodrilli moderni, non viveva in acqua ma sulla terraferma, dove si muoveva con grande agilità. Secondo gli studiosi, questo rettile aveva zampe lunghe e un corpo snello, caratteristiche che gli permettevano di correre velocemente per cacciare piccole prede come rettili, anfibi e i primi mammiferi.

antichi coccodrilli e un mito da sfatare

Ricostruzione paleoartistica di Galahadosuchus jonesi - Credit Bodenham et al.

I fossili sono stati rinvenuti tra il Galles meridionale e l'Inghilterra sud-occidentale, in antichi depositi risalenti a un periodo immediatamente precedente alla grande estinzione di fine Triassico. Inizialmente i resti erano stati attribuiti a un'altra specie già nota, Terrestrisuchus, ma una nuova analisi anatomica ha rivelato differenze morfologiche sufficienti per identificare un animale diverso.

antichi coccodrilli e un mito da sfatare

Fossile di Galahadosuchus jonesi - Credit Bodenham et al.

La scoperta è importante perché dimostra quanto fossero già diversificati i primi parenti dei coccodrilli moderni, tanto che più specie potevano coesistere nella stessa area, nello stesso ecosistema, senza "pestarsi i piedi". Galahadosuchus e Terrestrisuchus erano predatori terrestri specializzati nella corsa, molto diversi dai rettili semiacquatici che conosciamo oggi.

antichi coccodrilli e un mito da sfatare

Erpetosuchus, in primo piano, della fine del Triassico, e Protosuchus, sullo fondo, dell'inizio del Giurassico; entrambi in mostra a

Dinosauri in Carne e Ossa - Extinction, Gubbio, erano abbastanza simili a Galahadosuchus nell'aspetto e nello stile di vita.

Lo studio contribuisce a comprendere meglio l'evoluzione dei coccodrilli primitivi e le strategie di sopravvivenza sviluppate molti milioni di anni prima della comparsa delle specie moderne. Durante l'Era Mesozoica, infatti, i coccodrilli diedero origine a una straordinaria varietà di forme: alcune completamente terrestri e capaci di correre, altre adattate agli ambienti acquatici o persino marini, al punto da trasformare gli arti in pinne. Vi erano specie carnivore specializzate, altre onnivore o addirittura erbivre, animali dal muso largo e piatto come un'anatra oppure stretto e allungato, alcuni con profili cranici alti e compressi che ricordavano quelli dei dinosauri predatori, altri ancora dotati di pesanti corazze simili a quelle di un armadillo. Alcune specie erano più piccole di un gatto, mentre altre, gigantesche, raggiungevano i 10 metri di lunghezza.

antichi coccodrilli e un mito da sfatare

Sarcosuchus, di metà Cretacico, era un gigantesco predatore d'acqua dolce vissuto prima della comparsa degli antenati delle forme odierne.

La ricostruzione è visibile presso Dinosauri in Carne e Ossa Evolution di San Lazzaro di Savena e Dinosauri in Carne e Ossa Life di Roma.

Contrariamente a quanto si pensa spesso – e arriviamo quindi al mito da sfatare – i coccodrilli attuali non sono "fossili viventi" rimasti immutati dai tempi precedenti ai dinosauri. Le forme moderne comparvero molto più tardi, soltanto verso la fine del Cretacico, evolvendosi come animali specializzati per la vita negli ambienti acquatici e nelle aree di transizione come fiumi, lagune e pianure alluvionali. Questi antichi parenti di alligatori, coccodrilli e gaviali svilupparono uno stile di vita opportunista legato alle catene alimentari d'acqua dolce, caratteristica che probabilmente consentì loro di sopravvivere alle devastanti conseguenze sugli ecosistemi provocate dalla caduta dell'asteroide avvenuta 66 milioni di anni fa.

antichi coccodrilli e un mito da sfatare

Coccodrilli del Nilo, fotografati presso la Le Bonheur Crocodile Farm vicino a Stellenbosch, in Sudafrica – Credit Dewet / Wikipedia

Bibliografia:
Ewan H. Bodenham, Stephan N. F. Spiekman, Susannah C. R. Maidment, Paul Upchurch & Philip D. Mannion (2026). "A second species of non-crocodyliform crocodylomorph from the Late Triassic fissure deposits of southwestern UK: implications for locomotory ecological diversity in Saltoposuchidae." The Anatomical Record. DOI: 10.1002/ar.70162

 

 

- Simone Maganuco

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